Tutti diversamente uguali!!

  DIS-EQUALITY

  TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI 

LA FILOSOFIA DIS-EQUALITY


DIS-EQUALITY TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI


Passi una vita guardando in giro la trasparenza e poi d'un tratto ti accorgi che quella trasparenza sei tu...

Trasparenza, che parola strana, una parola che se pensate non significa niente.

Etimologicamente non vuol dire niente. Dal latino trans+ inspicio che vuol dire guardo attraverso.

Se vedendo una persona la guardo attraverso, significa che di quella persona non vedo niente se non la mia indifferenza, in quanto per me non rappresenta una realtà, ma qualcosa di transitorio che non riveste alcuna importanza.

E' un qualcosa che non mi tocca, non mi riguarda e non rientra nella mia sfera di interesse.

Punto.

Non c'entra assolutamente con le mie priorità, tantomeno fra i rischi della mia vita.

Né la mia, né quella dei miei cari.

Quando noi compriamo un'automobile, l'assicuriamo in quanto l'assicurazione è un balzello obbligatorio che ci previene da un sacco di possibili grattacapi. Non fosse obbligatoria non ci sogneremmo mai di buttare tutti quei soldi, perché intanto noi non saremo mai la causa di un imprevisto. Del resto saranno gli altri che ci verranno addosso e provocheranno gli incidenti, non certo capiterà mai a noi di essere in difetto.

Per la - le disabilità è la stessa cosa.

Noi rappresentiamo l'identità del vigore, della salute, dell'equilibrio, ma soprattutto della solidità e dell'eterna giovinezza.

E tutto il resto è trasparenza.

Anch'io guardavo in trasparenza fino a quando la mia stessa trasparenza è diventata prima lentamente opaca, poi sempre più scura fino a diventare uno specchio talmente nero ed impenetrabile da non riuscire ad individuarne nemmeno il mio di contorno.

E' venuto il momento quindi di dare una parola, un termine a tutta questa trasparenza alla quale quotidianamente ci rifiutiamo di dare un contorno ed un colore.

Questa trasparenza si chiama DISABILITA'. E i suoi contorni sono le persone con disabilità.

Il passato li ha chiamati in tutti i modi, siano questi termini dialettali che ufficiali.

Invalidi. (ma invalidi de che?) (sono forse un biglietto del tram scaduto?) Handicappati (fanno forse competizioni a Handicapp?) Menomati, (Cosa vuol dire menomato?) Minorati (rispetto a chi?) Storpi (Come il gobbo di Notre Dame?) Anormali (Chi di noi ha la presunzione di definirsi normale?) Paralitici, Paralizzati e così via discorrendo. Io, noi di DIS-EQUALITY li chiamiamo PROTAGONISTI.

Disabili e protagonisti, protagonisti e disabili. Siamo nati tutti disabili. Ed allo stesso tempo protagonisti. Noi come loro, protagonisti della nostra vita.

Pensateci bene: nessuno di noi sapeva camminare, mangiare autonomamente, lavarsi, parlare, scrivere, cambiarsi il pannolino. Abbiamo avuto bisogno di un /una badante. Ci siamo passati tutti. E probabilmente pensando al nostro passato questo pensiero ci intenerisce e ci fa sorridere. Pensando invece al futuro, questa tenerezza lascerà il posto sui vostri volti ad una sana preoccupazione, quando vi farò riflettere che se noi tutti non troveremo un ascensore veloce per raggiungere il Creatore e dovremo salire le scale del paradiso, (beato chi le salirà), (io di certo precipiterò al caldo verso l'inferno), avremo ancora bisogno di qualcuno che ci imbocchi, ci cambi il pannolone, ci coccoli, ci sopporti e ci assista mentre noi guarderemo nel vuoto. Perché grazie alla medicina, alla chirurgia ed alle comodità della vita riusciamo a riparare a quasi tutto. Ma il cervello non si cambia. E lui invecchia come e probabilmente grazie a quanto sopra, più di prima.

Fantasia? La vita non è fantasia, la vita è un viaggio a destinazione circolare. Si torna là da dove si è partiti. Tutti. Qualcuno si ferma prima. Ma la maggior parte arriva lì. A quell'appuntamento.

DIS-EQUALITY TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI è nata nel 2012 dopo un giro lungo le coste italiane in barca a vela in doppio con un velista cieco, durato 76 giorni e 3750 miglia nel quale ho affrontato accettato e condiviso la mia disabilità. Lo spettro della depressione. Una disabilità occulta, pericolosissima che distrugge la tua vita e di chi ti sta vicino. Viaggiare e vivere con un cieco che non conoscevo mi ha permesso di metabolizzarla, e capire che le persone con disabilità o i protagonisti, come ormai li chiamo oggi o miei simili hanno bisogno di attenzioni e di terapie in modo continuativo e non sporadico.

Oggi abbiamo l'abitudine di sentire parlare di disabilità in per imprese o prestazioni eccellenti in occasione di Paralimpiadi o di eventi che possano far notizia e dare lustro ad un sistema che li dimentica normalmente 360 giorni all'anno. Poi ancora il buio. Siamo lontani dall'accettazione diffusa delle disabilità e delle fragilità in genere e da ciò che si intende per integrazione e inclusione a 360°.

Accessibilità e inclusione non significa solo barriere architettoniche, strade o marciapiedi. 

Accessibilità ed inclusione significano dignità nel sostentamento, e mi riferisco a pensioni dignitose di sostentamento, di accompagnamento, a strutture ricettive e terapiche , al rispetto della dignità e al "DOPO DI NOI".

DIS-EQUALITY nella sua semplicità concettuale ha portato in mare e porta in mare quotidianamente con continuità e costanza con il progetto di AMARETERAPIA, un connubio di amore e mare , le persone con le patologie e le problematiche più svariate senza distinzione di sorta. Il mare pur facendo miracoli, non guarisce in assoluto, ma porta le persone alla ricerca dell'equilibrio proprio in virtù della sua naturale instabilità.

DIS-EQUALITY porta le persone con disabilità in mare, e a chi lo desidera da la possibilità di praticare l'attività velica con continuità nell'arco di tutto l'anno e di inserirlo nell'attività agonistica attraverso il TEAM PARALIMPICO, di farlo navigare con barche attrezzate, insegnare, e dargli la possibilità di imparare l'arte del mare.

Operiamo sulle basi baricentriche di Sistiana per le province di Trieste e Gorizia e Lignano per quelle di Udine e Pordenone.

In questi dieci anni di attività abbiamo portato in mare 1500 protagonisti e percorso 15000 miglia pari a quasi 30000 chilometri.

Nel 2019, anno PRECOVID abbiamo toccato tutte le coste dei mari italiani Corsica compresa. 100 giorni di navigazione con un' alternanza di 50 persone con disabilità in presenza. I nostri protagonisti. Abbiamo affrontato la paraplegia, la tetraplegia, dato la possibilità di navigare a tutte le patologie e rimesso a galleggiare casi impossibili.

Abbiamo organizzato in questi anni, conferenze, convegni, incontri, su argomenti quali Sport, Bullismo, Disabilità, Inclusione, Accessibilità assieme ad eccellenze dello sport Paralimpico, psicologi, psichiatri, medici, forze dell'ordine, testimonial d'eccezione.

D'inverno quando il mare riposa collaboriamo e questo mi sembra il modo migliore per ricordarlo in questo posto con la SPORT X ALL, associazione specializzata nella pratica dello sci Paralimpico che condivide la filosofia DIS-EQUALITY . Per non mollare mai.

Ma forse il nostro merito più grande è stato quello di metterci in discussione, ammettere le nostre fragilità e le fatiche per accettarle.

Tentiamo nel nostro piccolo e ci piacerebbe farlo con voi, di dare un contorno ed un colore a quella trasparenza troppo ignorata che tutti pensiamo non faccia parte della nostra vita.

Facciamo il possibile perché le buone intenzioni non durino solamente il tempo di forti, vivide, ma brevi emozioni. Ma durino più a lungo.

Facendolo e riuscendoci daremo un senso diverso non solo alle vite degli altri, ma anche alla nostra di vita che diventerà meno trasparente ed assumerà colore e contorno.

Alla fine del nostro primo giro d'Italia, quello mio e di Egidio, ritornando a casa, conscio della scelta che ormai avrei fatto scrissi queste parole:

Il mare libera. Mente, orizzonti, ambizioni, scelte.

Il mare gratifica chi lo ama lo rispetta lo conosce.

Il mare punisce chi lo tradisce e sottovaluta.

Il mare raccoglie tutto ciò che la terra scarta. Il mare è buono.

Vorrei rendere, ed essere capace di farlo, ciò che la vita mi ha dato.

Vorrei dare agli accessibili una parte almeno di tutto ciò che per me è stato inaccessibile e che oggi lo è diventato.

Vorrei insegnare se mi sarà concesso il gioco delle maree, la danza dei venti, la paura dei temporali, l'abbaglio dei lampi, la misura delle onde, e una parte dei segreti nascosti negli abissi.

Vorrei che tanti potessero dedicare i loro pensieri allo spazio del mare dove non si costruiscono garitte ne sbarre di confine, dove i carri armati non galleggiano e le armi bagnate non sparano più.

Vorrei che in tanti guardassero le albe ed i tramonti dal mare, e che quelli che come Egidio non lo possono fare ascoltassero le parole di quelli che come me hanno avuto la fortuna di raccontarle.

Vorrei ancora raccontare di disabili protagonisti che hanno scoperto sorrisi nuovi guardando il mondo da altri orizzonti.

Vorrei che in tanti avessero la fortuna che ho avuto io, di nascere, morire, rinascere ancora, e chissà quante volte questo potrà succedere ancora.

Vorrei provare ancora a regalare la magia della vita.

Vorrei amare ancora ed essere amato.

Vorrei vivere ciò che mi resta non con la paura della morte, ma con la paura di non avere vissuto.

Tutto questo è la nostra filosofia.

Tutto questo è diventato :DIS-EQUALITY. TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI.


Berti Bruss






15/06/2019

Cascina Biblioteca di Milano è a bordo con noi! Benvenuti!! 





14/06/2019 

Berti Bruss e Francesco Lazza (Lazzarini) in collegamento con Marisa Macchi di radio Capodistria per parlare dei primi giorni a bordo nel giro d'Italia in barca a vela. Progetto Desire. Progetto Dis-equality tour "tutti diversamente uguali". UN VIAGGIO DI SPERANZA.




VENEZIA-RAVENNA

Durante la tratta Venezia / Ravenna, all'incirca davanti le foci del Po, abbiamo effettuato queste riprese Drone. A bordo con noi tutti i ragazzi imbarcati a Jesolo. Di fronte a noi, l'imbarcazione Justman di Berti Bruss. Progetto Desire. Dis-equality tour "tutti diversamente uguali". UN VIAGGIO DI SPERANZA.






12/06/2019

Ore: 6:00
Direzione: RAVENNA
BUON VENTO A TUTTI! 







Egidio Carantini 

Egidio Carantini, nato a Mortala il 19.01.1963, è una persona speciale, partner e per qualche tappa protagonista del nostro viaggio. Nel 2012 assieme all'amico Berti Bruss ha compiuto il giro d'italia in barca a vela, vicenda che ha ispirato il libro "io i tuoi occhi, tu l'anima mia". Con l'applicazione di un "segnale" a timone centrato, Egidio riesce a calibrare direzione e vento, riuscendo con sensibilità a mantenere una rotta. In collaborazione con Dis-equality tour 2019. Mare, Inclusione, Condivisione. Questo è progetto Desire. UN VIAGGIO DI SPERANZA!




10/06/2019

ore 5:00- Partenza da Caorle
Direzione: JESOLO
Anche di mattino col sorriso! 
BUON VENTO A TUTTI!











GRAZIE CAORLE!

Per la bellissima serata di ieri! 









16/06/2019

Siamo in navigazione da Ravenna verso Rimini. A bordo con noi su Desire e Justman ci sono i ragazzi e le ragazze della S.F.A, servizio formazione all'autonomia (Cascina Biblioteca, Milano). Imbarco il 15.06.2019, navigazione il 16 mattina. 




13 /06/2019

A Ravenna, progetto Desire Dis-equality incontra il Vice Sindaco per uno scambio di opinioni sulle finalità del progetto. Sabato grande giornata di vela Dis-equality con tutti i protagonisti. Domenica mattina si parte con rotta su Rimini....
Berti Bruss spiega quanto si può fare con il progetto Desire Dis-equality da condividere. 
Ovviamente gli "onori" a bordo sono accompagnati dal sorso del nostro prosecco BIO Le Magnolie fornito in esclusiva per questo giro d'Italia 2019 dall'amico Francesco Lorenzon.



11-12 /06/2019

Siamo in navigazione da Venezia a Ravenna. Vento di Scirocco, circa 12 nodi. A vele spiegate il nostro Egidio mantiene la rotta. I ragazzi si danno da fare, ci aiutano, cucinano e lavano la barca sotto le "sferzate" del buon Daniele Scarpa. Non manca l'occasione per suonare. Per festeggiare un compleanno e per divertirsi tutti insieme in questo viaggio di speranza. 



10/06/2019

 Tappa a Venezia.

 Dis-equality italian tour, progetto Desire e AGSAV (Associazione Genitori Soggetti Autistici Venezia e Provincia). Uscita in barca a vela con i ragazzi su imbarcazioni "Desire" e "Just Man". UN VIAGGIO DI SPERANZA!



VENEZIA

Progetto Desire 
Dis-equality giro d'Italia 2019...

Ieri pomeriggio tappa a Venezia sede Compagnia della Vela.
Un grazie di cuore al Presidente Dott. Grimani e ai componenti del direttivo che ci hanno accolto ed ospitato con i ragazzi/ragazze del gruppo guidato dalla mitica Gloria Cappello Trolese .
Una esperienza da ripetere alla prima occasione.
Un grazie particolare all'assessore delle politiche sociali Comune di Venezia Simone Venturini il quale a bordo con tutti noi ha condiviso le emozioni di questa avventura ...




Arrivati a JESOLO! 






Progetto Desire Dis-equality... www.canoarepublic.it rotta su Jesolo www.portoturistico.it ore 10 incontro con le autorità e gli amici dello Yacht club Jesolo e della "UGUALI NEL VENTO " Cristina Michelino Angelo Boscolo presidente Massimo Venturini .

Ci saranno le nostre "girl" ForzaRosa DONNA 2000 ad attenderci.

Lasciamo gli amici della Lega Navale di Caorle i nostri Gnan Gianfranco e Alessandro Borin con i quali abbiamo trascorso una bella serata con un ottimo " resentin" dell'amico Borin.

Con le onorevoli Giorgia Andreuzza e Rossana Conte ( neoeletta al parlamento europeo) si è parlato del progetto Desire Dis-equality dei valori sportivi / educativi / inclusivi .

Alle ore 13 saremo dagli amici di Marina Fiorita Stefano Costantini Alvise Costantini Giulio Costantini Alberto Pisacreta dove incontremo le autorità del comune di Cavallino Treporti e il mitico Don Alessandro il quale darà la benedizione a Desire e allo skipper Francesco Lazzarini!!

Pomeriggio faremo rotta verso Venezia alla Compagnia della vela dove ci attendono gli amici e l'assessore Simone Venturini politiche sociali del Comune di Venezia il quale ci porterà i saluti del Sindaco Luigi Brunaro e della giunta ...in primis Michele Zuin mio compagno di basket. 

Incontreremo anche i ragazzi/ragazze della associazione guidata da Gloria Cappello Trolese ( il valore aggiunto di un ragazzo autistico) con i quali a bordo di Desire e QueenTime Justmen timomata dal mitico Berti Bruss veleggeremo insieme davanti al Lido di Venezia. 

Serata conclusiva , incontro con il presidente e consiglio della RSC BUCINTORO 1882...

Ora godiamoci l'alba...di un nuovo giorno....

Mirno ti More...





Concerto dell'Accademia Lirica di Santa Croce alla Lega Navale Italiana di Monfalcone 





08/06/2019

SIAMO PRONTI PER PARTIRE!!!
PRIMA TAPPA FATTA!
DESIRE' e il suo equipaggio
Tratta Trieste- Monfalcone




Informazioni






La nostra testimonial

Nicole Orlando, atleta con la sindrome di Down, nove volte campionessa del mondo di atletica leggera FISDIR e autrice del libro guida " Vietato dire non ce la faccio" Piemme Edizioni) la nostra eccellente testimonial.





La nostra imbarcazione

Dall' ottobre 2018 presso la base nautica della Lega Navale abbiamo in dotazione Justmen l'unico monoscafo a vela da diporto accessibile alle persone disabili in carrozzina presente in Italia con possibilità d'uso degli stessi pari alle persone fisicamente normoabili.









09/06/2019

Partenza da Lega Navale di Monfalcone alle 10:00
Direzione: CAORLE 














UN GIRO DI SPERANZA!

E' iniziata questa esperienza.
BUON VENTO A TUTTI!!!! 









La nostra storia

DIS-EQUALITY è un progetto che nasce dalla necessità  diun'introspezione emotiva, quando nel 2012 un equipaggio formato da due persone sconosciute fra loro, una malata di depressione di Trieste ed un non vedente di Pavia, decidono di affrontare in primavera, sulla " Dolce Vita", una barca a vela di 12 metri in gentile comodato d'uso, un viaggio impossibile per la loro condizione e per loro possibilità: 76 giorni di mare e 3750 miglia di navigazione. Il periplo della penisola italiana da Trieste a Sanremo e ritorno.

1

PAESI

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3

PROGETTI COMPLETATI

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10

VOLONTARI

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150

DISABILI PARTECIPANTI

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COME AIUTIAMO

Progetti in corso 

KANAL DIS-EQUAL SONO I NOSTRI CONTRIBUTI VIDEO ESTRATTI DALLA NOSTRA PAGINA FB- DIS-EQUALITY-TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI.

GIRO D'ITALIA DIS-EQUALITY - TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI -100 ANNI LEGA NAVALE ITALIANA TRIESTE 1919 - 2019Programma:

L' 8 giugno prossimo, dalla sede della Lega Navale di Trieste partiràDIS-EQUALITY- TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI, il Giro d'Italia in 50 tappe con un convoglio di barche appartenenti ai soci della Lega Navale Italiana con a bordo equipaggi inclusivi di persone appartenenti a tutti i tipi di disabilità, persone in carrozzina incluse. Il giro si...



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